SOTTOGENERE: passiflora
SUPERSEZIONE: laurifolia
SERIE: quadrangulares
ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:
Guyana francese.
TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 12 °C
TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 15 °C
ETIMOLOGIA: Denominazione attribuita per la sezione triangolare del fusto con spigoli sporgenti (ali).
DESCRIZIONE:
Ho incontrato questa specie in natura durante uno dei miei primi viaggi nella Guiana Francese. Stavamo percorrendo la pista di Belizon, un tracciato secondario, interessante e ricco di sorprese. Lungo quel percorso abbiamo osservato numerose specie rare e notevoli, tra cui la Passiflora exura, la Passiflora amoena e la Passiflora cirrhiflora. In seguito la pista fu chiusa e posta sotto sorveglianza militare, poiché nella zona si erano insediati gruppi di cercatori d’oro clandestini.
Al margine di una radura attraversata da un piccolo corso d’acqua si trovava un grande esemplare in piena fioritura. Ci colpirono i frutti, enormi, più grandi di uova di tacchino. Ne raccogliemmo alcuni e, dalla semina, ottenemmo pianticelle che in seguito distribuii in Europa. Io stesso, da un esemplare ricoverato in serra, riuscii a ottenere i primi fiori nel novembre del 2003.
La specie era stata scoperta e descritta nel 1996 da Christian Feuillet (Department of Botany, Smithsonian Institution, Washington D.C.), tassonomista francese naturalizzato americano, in collaborazione con John MacDougal (Missouri Botanical Garden, St. Louis). Ho incontrato più volte Christian in Guiana e ho avuto il piacere di ospitarlo a casa mia. Era una persona brillante, generosa e appassionata, capace di trasmettere entusiasmo per ogni nuova specie ritrovata.
La Passiflora trialata, presente esclusivamente nelle foreste della Guiana Francese, impressiona per le sue dimensioni complessive: fusti robusti, foglie ampie, fiori e frutti di taglia insolita. Persino le brattee e le ghiandole del picciolo appaiono più sviluppate rispetto ad altre specie affini.
I fusti presentano spigoli evidenti e una sezione triangolare, a differenza di altre specie appartenenti alla stessa Serie Quadrangulares, che mostrano sezione quadrata. Il picciolo porta una coppia di grandi ghiandole di forma e dimensioni uniche all’interno del genere. Hanno l’aspetto di piccoli corni ricurvi, di colore variabile dal giallo al biancastro.
Le foglie sono intere, ampie e di forma ovata, con dimensioni notevoli che possono superare i 25 centimetri in lunghezza e i 16 in larghezza. Anche i fiori sono di dimensioni considerevoli e pendono elegantemente verso il basso. La corolla, ampia e aperta, è accompagnata da una corona ricca di filamenti disposti in bande regolari. I colori dominanti sono il rosso con sfumature violacee, una tonalità diversa sia dal rosso intenso della Passiflora alata sia da quello cupo della Passiflora phoenicea, poiché qui al rosso si mescola una chiara punta di violetto.
Questa colorazione prevale nella corolla e soprattutto nelle bande della grande corona, che si apre come una coppa rovesciata. Solo i sepali si distinguono per la tinta verde chiaro della superficie esterna. La densa corona alterna con precisione fasce bianche e rosso porpora, un contrasto che mette in risalto la zona del nettare e guida gli impollinatori verso il centro del fiore.
Nel complesso la Passiflora trialata unisce la robustezza della struttura a un’eleganza naturale, dominata da contrasti di colore netti e da una geometria perfetta.
Sono passati molti anni da quando l’ho avuta in coltivazione e, nonostante i miei tentativi, non sono più riuscito a riaverla. In Europa credo che oggi sia presente solo al Kew Gardens. Uno dei miei desideri sarebbe stato creare ibridi con questa specie così rara.
Ricordo tuttavia che si dimostrava facile e generosa. In un vaso di almeno 35 centimetri di diametro cresceva senza difficoltà e fioriva con regolarità. Più volte, però, mi capitò che deperisse improvvisamente, come se una patologia colpisse l’apparato radicale. In passato ero riuscito a salvarla con talee, tranne l’ultima volta, quando ogni tentativo si rivelò vano.