SOTTOGENERE: decaloba
SUPERSEZIONE: cieca
ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:
Texas centrale e meridionale, Nuovo Messico meridionale e Messico settentrionale
TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 10 °C
TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 12 °C
SINONIMI: P. bigelovii Small.
ETIMOLOGIA: Dal latino tenuis, sottile: dal lobi fogliari sottili, esili.
DESCRIZIONE:
La Passiflora tenuiloba è una specie nordamericana che cresce su suoli calcarei aridi e luminosi, tra il Texas e il Nordest del Messico, fra 30 e 900 metri di altitudine. È documentata con precisione dalla Flora of North America per il Texas e per gli stati messicani di Coahuila, Nuevo León e Tamaulipas. In natura vive in ambienti piuttosto aridi, tra praterie rade, boscaglie di quercia e ginepro e ai margini delle savane, dove il clima è secco e stagionalmente caldo.
È una specie curiosa e singolare, tanto che a prima vista non sembra nemmeno appartenere al genere Passiflora. Il nome tenuiloba significa “a lobi sottili” e descrive perfettamente la forma delle sue foglie, profondamente divise in segmenti lineari e sottili che conferiscono alla pianta un aspetto leggero e disordinato, perfettamente adattato agli ambienti aridi che abita.
È una specie di piccole dimensioni, con fusti erbacei e sottili che si allungano senza mai diventare vigorosi. Non è una rampicante tenace, ma tende piuttosto a comportarsi come un piccolo cespuglio, appoggiandosi agli arbusti vicini o distendendosi sul terreno.
Le foglie, elegantemente ma irregolarmente suddivise, sono estremamente decorative e ricordano vagamente quelle di alcune felci. Colpisce la loro varietà di forme: non ce n’è una identica all’altra, non solo tra piante diverse ma persino sullo stesso esemplare. È un tratto distintivo della specie, che la rende immediatamente riconoscibile anche a distanza. In alcune forme variegate attorno alle nervature principali.
I fiori, singoli e di piccole dimensioni, si formano all’ascella delle foglie e mostrano un’eleganza sobria, con colori discreti ma armoniosi. La corolla è di un bianco puro, con sepali e petali sottili, mentre la corona presenta filamenti bianchi o appena violacei, disposti in più serie e sottili come capelli. L’insieme è semplice e raffinato, e si distingue ancor più per il contrasto con il verde fine e leggero del fogliame.
Il frutto è piccolo, di forma ovale, di colore verde scuro tendente al violaceo quando maturo, e contiene numerosi semi. Come molte altre specie provenienti da regioni secche, la Passiflora tenuiloba è poco esigente in fatto di terreno, purché sia ben drenato. Teme i ristagni idrici più del freddo, che comunque sopporta meglio di molte altre specie tropicali.
È una pianta interessante anche per chi ama le passiflore meno appariscenti, insolite ma di carattere. In coltivazione non richiede grandi cure: vive bene in vaso, purché riceva pieno sole e venga annaffiata con moderazione. Durante l’inverno può essere tenuta in serra fredda, dove tollera temperature intorno ai 5 °C se il terreno resta asciutto.
La moltiplicazione per talea è possibile ma non sempre facile; la semina invece dà buoni risultati, soprattutto se i semi sono freschi.