SOTTOGENERE: passiflora
SUPERSEZIONE: stipulata
SEZIONE: granadillastrum
ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:
Bolivia meridionale e Brasile meridionale fino all'Argentina.
TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 8 °C
TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 10 °C
ETIMOLOGIA: Dalla corona dei filamente filiformi e sottili (Lat. tenuis, sottile, fine, esile e filus, filo, filamento).
DESCRIZIONE:
La Passiflora tenuifila è una specie sudamericana diffusa tra il Brasile sudorientale, il Paraguay, la Bolivia e l’Argentina settentrionale. Si adatta bene a terreni ben drenati e non teme un clima caldo e secco, purché riceva luce abbondante. In natura cresce talvolta anche ai margini dei boschi o in zone parzialmente aperte, dove il terreno può essere stato smosso o diradato. Le sue radici tuberose le permettono di superare i periodi secchi, poiché dai tuberi, rimasti vitali nel suolo, nascono nuovi fusti non appena tornano condizioni più favorevoli.
In coltivazione mostra una buona rusticità relativa, tollerando fugaci abbassamenti di temperatura fino a circa 5 °C, purché il terreno resti asciutto.
Il nome della specie deriva dal latino tenuis, sottile, e filus, filo, e fa riferimento alla corona composta da filamenti sottili e flessuosi, che rappresentano uno degli elementi più eleganti del fiore. La pianta è una liana perenne dal portamento snello, con fusti erbacei o semilegnosi che si allungano rapidamente e si avvolgono ai sostegni con viticci sottili. Le foglie sono trilobate, con lobi larghi e arrotondati all’apice, a margine intero e di consistenza piuttosto sottile. La superficie è glabra e di colore verde opaco.
I fiori non hanno colori vistosi ma discreti, basati sul bianco con accenno di rosa chiaro. Hanno una corolla di colore bianco-verdastro, composta da sepali e petali simili per forma e consistenza, lunghi e leggermente arcuati, con apice arrotondato. La corona è formata da numerose serie di filamenti finissimi e disposti con eleganza, bianchi alla base e rosati o violetto chiaro verso l’apice. In alcune fioriture, come mostrano le fotografie, le tonalità possono virare dal lilla pallido al porpora tenue, creando un contrasto delicato con la corolla chiara. L’insieme è di grande equilibrio e sobrietà, con un aspetto che richiama altre passiflore brasiliane a fiori bianchi, ma con una leggerezza tutta propria.
Il frutto è globoso o subgloboso, di colore verde chiaro che tende al giallastro a maturazione. Contiene una polpa dolce e numerosi semi bruno-chiari. È commestibile e in alcune regioni viene consumato localmente, sebbene non abbia importanza commerciale. Analisi recenti hanno messo in evidenza il buon contenuto di fibre, proantocianidine e carotenoidi, rendendolo interessante anche dal punto di vista nutrizionale.
In coltivazione la Passiflora tenuifila si adatta facilmente, purché il terreno sia sciolto e drenante. Ama la piena luce ma cresce bene anche in esposizioni di mezz’ombra, dove continua a fiorire con regolarità. Non è una specie vigorosa e raramente supera i due o tre metri di lunghezza, caratteristica che la rende adatta anche alla coltivazione in vaso o su graticci leggeri. Si propaga per talea, anche se l’attecchimento non è sempre immediato, oppure per seme, che germina con buona regolarità se fresco.
Il suo portamento sottile, la grazia dei fiori e la corona finemente disegnata ne fanno una specie particolarmente interessante per chi ama le passiflore eleganti ma poco appariscenti.