Passiflora echinasteris | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

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Passiflora echinasteris | La Collezione Italiana di Maurizio Vecchia

Classificazione (J. MacDougal ed altri, 2004)

SOTTOGENERE: passiflora
SUPERSEZIONE: passiflora
SERIE: serratifoliae (cervi)


ORIGINE E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

 Brasile - Xingu


TEMPERATURA MINIMA CRITICA: 12 °C


TEMPERATURA MINIMA IDEALE: 15 °C


ETIMOLOGIA:

La denominazione si riferisce alla corona, che presenta una forma simile a quella delle stelle marine del genere Echinaster.


FOTOGALLERY:


DESCRIZIONE:

La Passiflora echinasteris è una delle scoperte più sorprendenti all’interno del genere ed è stata ascritta alla Serie Serratifoliae, istituita da Armando Cervi come integrazione alla tassonomia di MacDougal e di altri studiosi. Si distingue non solo per la sua rarità nella foresta amazzonica, ma anche per l’aspetto decisamente insolito dei suoi fiori, capaci di evocare immagini marine.

La specie è stata descritta nel 2015 a partire da esemplari raccolti lungo il grande anello del Rio Xingu, in zone di vegetazione secondaria sorte dopo le trasformazioni ambientali della regione. È una passiflora glabra, con fusti verdi e cerosi. All’interno della tassonomia è affine alla Passiflora malacophylla, dalla quale si distingue facilmente. La Passiflora malacophylla è molto più pelosa e presenta una corona con più serie di filamenti, mentre nella Passiflora echinasteris le serie sono solamente due.

Il fiore presenta cinque filamenti della seconda serie ispessiti e carnosi, nati dalla fusione di più filamenti regolari. La loro disposizione richiama con chiarezza le braccia di una stella marina del genere Echinaster, e a questa somiglianza si deve la denominazione della specie.

È avvolto da grandi brattee verdi, ampie e fogliacee, che superano la corolla e formano un involucro esterno molto sviluppato. All’interno, petali e sepali sono chiari, di un verde pallido tendente al giallastro, distesi e non retroflessi. Al centro si inserisce la corona organizzata su due livelli distinti: nella seconda serie emergono i cinque filamenti ispessiti, di colore chiaro con bande rosso porpora distribuite a intervalli, mentre nella prima serie si dispongono filamenti più sottili, leggermente ricurvi e anch’essi attraversati da bande rosso porpora.

La pianta possiede foglie semplici, non lobate, con margine denticolato e superficie completamente glabra. I frutti sono sferici, cerosi, verdi tendenti al giallo a maturazione, con una polpa biancastra dal sapore dolce che gli autori paragonano vagamente a quello del mango.

In natura la Passiflora echinasteris vive arrampicata o distesa tra erbe e piccoli arbusti nelle zone aperte e asciutte vicine al fiume. È una specie rarissima, ancora poco conosciuta, e gli stessi autori della descrizione la classificano come “dati insufficienti”, a indicare la scarsità delle informazioni disponibili e la necessità di approfondirne la distribuzione reale. I semi raccolti in natura hanno mostrato una germinazione rapida, con piante capaci di emettere i primi boccioli in meno di tre mesi e di fiorire per oltre un anno in coltivazione sperimentale. Questa specie non risulta presente nelle collezioni europee.

La Passiflora echinasteris rappresenta una testimonianza rara e suggestiva della capacità delle passiflore di sviluppare strutture floreali insolite. La corona con i suoi cinque filamenti ispessiti richiama con immediatezza la forma delle stelle marine del genere Echinaster, un dettaglio morfologico che conferisce a questa specie un carattere unico e chiude il suo ritratto con un’immagine che unisce mondo vegetale e mondo marino.

Immagine di João Batista con gentile collaborazione di André L. R. Cardoso ©