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Passiflora anfracta Mast. |
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La forme delle foglie di questo attraente rampicante ci lascia perplessi,
poiché è quasi sempre quella di un triangolo isoscele. I
due lati obliqui e la base, di solito, sono rettilinei. Di rado quest’ultima
è arricchita da un accenno di terzo lobo quasi a voler discostarsi
dalle altre specie appartenenti allo stesso sottogenere. I suoi fiori sono
di un bianco purissimo.
La sua patria è l’Ecuador, dove cresce anche nelle zone montagnose.
Sopporta per brevi periodi temperature minime fino a circa 7 ° C caratterizzandosi
così come una passiflora delicata ed esigente. Richiede perciò
condizioni invernali adatte alle piante tropicali, ma può essere
coltivata all’aperto durante la bella stagione.
Si presenta come un fitto e vigoroso rampicante, dai fusti sottili
a sezione subangolare. Si aggrappa ai sostegni con movimento circolare
sfruttando anche questo mezzo per raggiungere posizioni luminose e calde.
Le foglie, di colore verde intenso, sono bilobate trasversali,
di forma triangolare quasi perfetta. Due serie di piccole ghiandole fogliari
sporgenti scorrono parallele alle due nervature laterali.
Il fiore, bianco puro in tutte le sue parti, ad eccezione dell’androginoforo
che è rosso e verde, ha un diametro massimo di 4 cm circa ed è
formato dai sepali e dai petali leggermente retroflessi. La corona dei
filamenti, formata da 3 serie, li copre seguendone l’inclinazione all’indietro,
mentre il grande opercolo avvolge e circonda l’androginoforo stesso disponendosi
distanziato e parallelo ad esso.
I frutti sono neri, di forma sferica.
La coltivazione in vaso è facile ed è di soddisfazione.
Il terriccio da usare deve essere leggero e ricco di humus; le innaffiature,
frequenti ed abbondanti durante la stagione più calda, dovranno
essere diradate e limitate d’inverno.
La moltiplicazione per talea è facile e la germinazione dei
semi non presenta problemi.