|
Passiflora ambigua Hemsl. |
![]() |
L’appartenenza di questa passiflora alla sezione ‘Laurifolia’
si evidenzia nel portamento della corona. La serie di filamenti più
esterna è più corta e divaricata rispetto alle altre. È
molto simile alla P. laurifolia stessa da cui si differenzia per la dimensione
delle foglie intere, ovato-lanceolate, lucide e coriacee, che sono più
grandi (da cm 10 a 20 di lunghezza, da 5 a 9 di larghezza), per la posizione
delle 2 ghiandole del picciolo, che sono poste asimmetriche a metà
circa della sua lunghezza ed anche per la diversa colorazione della corolla.
Il fiore di questa pianta manifesta personalità e grazia al
tempo stesso. Mentre i petali ed i sepali retroflessi sono rosa chiaro,
grazie ad una delicata e fine punteggiatura, la grande e mossa corona dei
filamenti, in 5 serie, è caratterizzata da bande alterne violette,
porpora e bianche di ben più intenso colore. Il fiore, appariscente
e decorativo, è ragguardevole in dimensioni, arrivando a misurare
fino a 12 cm di diametro.
A maturazione il frutto globoso, del diametro di circa 6 cm, è
di colore arancio. È commestibile e di buon sapore tanto che la
pianta era coltivata dagli antichi popoli Maya.
La zona d’origine di questa passiflora si colloca tra il Messico meridionale
e la regione del Canale di Panama. Essa vive anche in zone montuose
a bassa quota. È una grande e robusta liana. L’ambiente ideale per
coltivarla e vederla fiorita è una serra con clima tropicale. La
temperatura minima invernale richiesta è infatti di almeno 13 °C.
La P. ambigua è ricercata anche dai collezionisti di farfalle
esotiche per l’allevamento dei bruchi.
La riproduzione per seme è rapida con buona percentuale di germinazione.
Anche le talee radicano con facilità.