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Passiflora xallardii Lynch |
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Questo antico ibrido è tra i più graziosi ed apprezzati
dagli appassionati. I suoi fiori sono grandi (cm 9-10 di diametro), carnosi,
profumati e decorativi. I colori vanno dal bianco appena rosato dei sepali,
al rosa intenso dei petali, al blu-violetto scuro della grande corona,
i cui filamenti sono diritti e quasi della stessa lunghezza dei petali.
La fioritura è generosa ed abbondante da Aprile fino a Novembre
ed avviene ad ondate continue sulle estremità dei nuovi tralci.
Questo rampicante, derivato dalla P. quadrangularis, ha un portamento
robusto e vigoroso. Possiede tralci rossastri a sezione quadrata dotati
di spigoli sporgenti e raggiunge i 4-5 m di lunghezza. Le sue ampie foglie
trilobate (cm 16 x 16 circa), lucide e leggermente coriacee, sono sorrette
da piccioli ricurvi, che recano 2 coppie di ghiandole.
Può fruttificare producendo frutti ovoidali di colore arancio
di circa 6 cm di diametro. I semi eventualmente contenuti in essi sono
però sterili.
Questa pianta possiede una buona adattabilità: si coltiva con
facilità in vaso, purché si abbia l’accortezza di garantire
spazio adeguato alla sua potenziale crescita e concimazioni regolari. Comincerà
a fiorire anche quando è ancora di piccole dimensioni e darà
il meglio di sé quando verrà posta in contenitori di 30-
35 cm di diametro.
In piena terra si può acclimatare solo nelle zone miti della
Riviera Ligure e dell’Italia meridionale), poiché può essere
danneggiata da prolungati periodi con temperature inferiori ai 4 °C.
Brevissime gelate vengono invece tollerate.
Come pianta d’appartamento richiede una posizione di grande luminosità
per sviluppare al meglio le sue doti estetiche.
La moltiplicazione è possibile solo per talea, tecnica che può
essere utilizzata in ogni stagione.