Passiflora 'Adularia' Vand.

 



Genitori: P. sanguinolenta  x P. citrina
Autore: John Vanderplank
Anno di registrazione:1994
Etimologia: da ‘adularia’, una varietà di ortoclasio detto anche ‘Pietra di Luna’ per il suo colore chiaro.



E’ un ibrido dai colori delicati, giacché il giallo intenso dei fiori della P. citrina ha mitigato il rosa vivace di quelli della P. sanguinolenta. Il risultato ottenuto  è un colore crema appena velato di rosa chiarissimo, che diventa più vivace nel centro della corolla: una tonalità  davvero unica.
Questa pianta presenta ottime qualità decorative grazie alla generosità delle sua fioritura, incessante da Marzo fino a Novembre, al portamento compatto ed al fogliame fitto.
Le foglie sono bilobate, con lobi appuntiti, divaricati, segnati da una variegatura di colore giallo verde, posta  lungo le nervature laterali.
I fiori sono più aperti di quelli della P. citrina, pur non avendo i petali ed i sepali slanciati come quelli della P. sanguinolenta. Sono invece corposi e robusti ed hanno un forma stellata. La corona è formata da una serie di filamenti color pesca all’apice e rosa alla base.
Può produrre frutti ellissoidali, rosa scuro a maturazione,  caratterizzati da sei nervature longitudinali.
Le dimensioni delle foglie sono: lunghezza 2,5-4  cm, larghezza 7,5-13 cm. Il diametro medio dei fiori è di 5 cm.
La P. ‘Adularia’ ha una buona resistenza al freddo, superiore certamente a quella dei genitori. Si aggira infatti attorno a 2 °C, temperatura questa, che ne consente la coltivazione in piena terra nei giardini del litorale ligure e di molte località costiere del sud dell’Italia.
È anche un’ottima pianta da appartamento, che può essere valorizzata utilizzandola come ricadente.
La coltivazione è semplice e l’utilizzo di un buon terriccio universale, ricco e ben drenato, faciliterà la crescita di esemplari robusti e molto fioriferi.
Le talee radicano con rapidità.