Passiflora adenopoda D. C.

 

 


Sottogenere: Decaloba
Sezione: Pseudodysosmia
Sinonimi: P. acerifolia Schlecht. & Cham., P. aspera Sessé & Moc., P. ceratosepala Mast., P. scabra Sessé & Moc.
Etimologia: Le è stato attribuito per la forma delle ghiandole del picciolo
(adhn, ghiandola; podewn, picciolo) in quanto sono sorrette da un breve peduncolo.


Passiflora originaria zone montuose dell’America centrale, dal Messico fino al Perù, ha grandi foglie lobate simili a quelle della vite e dell’acero.
Tutta la pianta è vistosamente ispida, sia sui fusti che sulle foglie, tanto da essere  appiccicosa al tatto. Queste ultime sono formate da 3 o 5 grandi lobi sorretti da robuste nervature. Il margine è denticolato. Il lungo picciolo reca in prossimità della foglia due grosse ghiandole sferiche sorrette da un breve peduncolo. Questa caratteristica è all’origine del nome.
Il fiore è di colore bianco e porpora ed ha il diametro di circa 7 cm. I sepali uncinati sono bianchi o giallo pallido con sfumatura verde. I petali, più grandi, sono di colore bianco. La corona è formata da una sola serie di filamenti bianchi con bande concentriche porpora scuro.
I frutti globosi sono anch’essi rivestiti da una fitta peluria e diventano violetti a maturazione. A differenza dei frutti di quasi tutte le altre specie, che sono commestibili, questi sono tossici.
La P. adenopoda ha un interesse puramente collezionistico, sebbene sia apprezzabile per alcune sue caratteristiche come la vivacità nella crescita, la singolarità della fioritura e l’ampiezza delle foglie. È utilizzata anche dai collezionisti di farfalle tropicali del genere Heliconia.
Non ha sufficiente rusticità per essere coltivata all’aperto nella maggior parte delle regioni italiane. Difficilmente sopporta temperature inferiori a 7 °C. Nella nostra penisola è una pianta da vaso che, dunque, durante i mesi freddi,  deve essere posta in serra o in casa, vicino ad una finestra luminosa.
D’estate si sviluppa con generosità e produce foglie molto grandi, tuttavia non è abbondante nella fioritura. Predilige un buon terriccio universale sufficientemente ricco per potersi sviluppare senza problemi.