Genitori: P.
racemosa x P. caerulea (????) Autore: Nicholson
Anno di registrazione: 1886
Etimologia: dal
colore porpora scuro dei petali e dei sepali.
La somiglianza dei fiori di questa passiflora con quelli della P.
x violacea è significativa dell’origine comune. ‘Sangue’ di
P.
racemosa è presente in entrambi gli ibridi . Il risultato, tuttavia, è
un fiore più grande e robusto, quasi che la P. ‘Atropurpurea’
sia la sorella maggiore della P. x violacea.
I fiori hanno il diametro di 8-9 cm, con petali e sepali porpora intenso.
La corona è caratterizzata da filamenti violetto alla base e bianchi
dalla metà della loro lunghezza fino all’apice. Il contrasto cromatico
è piacevole, inoltre la robustezza del fiore, dalla corolla carnosa,
ne aumenta l’effetto decorativo.
Anche le foglie sono più grandi dell’ibrido affine. Se la stagione
è calda ed assolata sui tralci rosso scuro si vedranno foglie con
tre grandi lobi aperti dalla lamina lucida ed ondulata, bordati anch’essi
di rosso. Superano i 15 cm di larghezza e di lunghezza.
Questa passiflora fiorisce agli apici dei fusti e, una volta iniziata
la fioritura, ad ogni nodo si vedranno grandi boccioli in crescita.
Le norme colturali sono quelle tipiche di una passiflora non completamente
rustica (7 °C di temperatura minima invernale), da coltivare in vaso
e da ricoverare in luoghi protetti durante la stagione fredda. Solo
nelle località italiane più calde questa pianta si adatterà
a vegetare all’aperto. In questo caso sono comunque consigliabili protezioni
al piede ed eventualmente anche alla parte aerea.
Se si vuole assecondare la sua indole esuberante per la quale cresce
con rapidità, è preferibile utilizzare terriccio ricco ed
attuare settimanalmente concimazioni liquide.
Anche i supporti (graticci, canne di bambù, od altro) dovranno
essere adeguati alle sue dimensioni. In vaso la soluzione migliore è
quella di creare una struttura conica o cilindrica, alta almeno m 1,5,
poiché questa forma è la più adatta a valorizzare
le incessanti fioriture di questa bella passiflora, che è possibile
propagare solo per talea.